Piano dell’Acqua

Rift dell’Acqua: il profondo emerge

La superficie di tutta l’acqua è una membrana fra lucidità e pazzia, fra l’aria aperta e le profondità oscure. Presso le coste e nelle paludi, dove il reale incontra il surreale, si formano i Water Rift, per scatenare la pazzia su Telara. State lontani dall’acqua! Meglio pescare nella sabbia che mai rischiare di incontrare gli orrori viscidi e bercianti che strisciano fuori dal piano dell’incubo.

Però, un Water Rift può prender forma persino nel deserto più arido. Acque salate sbucano fuori dal nulla a formare un lago puzzolente, da cui emergono tentacoli frementi ad un ritmo frenetico. Cose avviticciate provviste di denti si contorcono da una lacerazione nel cielo, le creature viventi affogano sulla terraferma, e mostri si riversano da fuori il rift come pesci marci da una rete.

Il Piano dell’Acqua: buio tremendo

Siate grati che i piani sono chiusi ai mortali, perchè dare solo uno sguardo sfuggente al Piano dell’Acqua potrebbe piegare la psiche più robusta. Questo è il piano degli incubi, con le profondità senza fondo del suo mare infinito che rispecchiano gli angoli più oscuri della mente.

Vi crescono scogliere che sfidano la geometria, dove creature sudicie costruiscono città dove giocano i loro giochi di torture e depravazione. Colossali creature giacciono sepolte nei ghiacchiai che galleggiano sul Piano dell’Acqua, in attesa di una parola del loro padrone per spingersi oltre i rift e inghiottire continenti.

La nebbia rotola come una marea trasparente, strisciando più vicina di notte. Si avvolge alle mie ossa, scivolando sulle onde verso il piccolo villaggio di pescatori.
Di giorno sgobbo sui miei tomi. Di notte, osservo forme che si contorgono nella nebbia. Cose emettono gorgogli e rantoli e uomini gridano, e ogni mattina quando la nebbia scivola via, più pescatori non ci sono più. Il villaggio si sta sgretolando, come un castello di sabbia abbondonato alle onde infuriate. Non mi interessano gli abitanti del villaggio e le loro stupide superstizioni, ma non invidio a nessun uomo tale destino.

Eppure sento i tentacoli che si aggrappano alla scogliera, e lo stridio di flauti nelle città nella tremenda oscurità. Essi conoscono i segreti che i miei libri mi nascondono. Devo soltanto unirmi a loro, e mi diranno tutto. Sembra che in fondo invidi gli abitanti del villaggio, ma non per molto tempo ancora.

Toccati dall’Acqua: cose che non dovrebbero esistere

Gli invasori toccati dall’Acqua mescolano i peggiori tratti delle bestie con le peggiori pulsioni umane. Dalla testa di pesce, con tentacoli guizzanti al posso delle gambe, i Cephalon costruiscono città scanalate in profondità sotto le onde dove gozzovigliano con depravazione, sperando che Akylios si svegli per guidare le danze. Sobek dall’andatura ciondolante con la pelle a scaglie e fauci di coccodrillo sguazzano in qualsiasi cosa crudele e pigra. Servono da molto tempo da scagnozzi per gli stregoni di Telara abbastanza arroganti da evocarli.

Il Piano dell’Acqua genera bestie deformi come coccodrilli con la gobba e zampe da gatto, e tartarughe drago che camminano su due zampe, con teste gemelle che proferiscono blasfemie. Quelli che stanno in profondità stanno in agguato in grotte marine, bestioni dalla faccia da granchio le cui chele potrebbero spezzare la schiena a dei giganti. Come il sorriso di un matto, le cose che si riversano dal Piano dell’Acqua sembrano qualcosa di sano a prima vista, ma al secondo sguardo rivelano la cosa terribile e aliena che in realtà sono.

Il Drago dell’Acqua: il Profano

La prigione si addice al prigioniero: Akylios aspetta nelle profondità sotto una delle più grandi vergogne segrete di Telara, un posto di terrore, oscurità e magia proibita. Dorme e sogna, ricordando eoni infiniti di scorrerie per il cosmo con i fratelli della Blood Storm, Tempesta di Sangue, per imparare ogni tragico segreto, ogni incantesimo maligno, bevendo gli incubi di mondi morenti.

I Telarani possono capire le pulsioni degli altri draghi di distruzione e conquista, ma Akylios è oltre ogni comprensione. I viventi lo interessano perchè le grida sotto tortura delle varie razzie suonano per lui quasi come musica. Non ricerca la vittoria sugli uomini più di quanto l’oceano la ricerchi sulla terra. Un giorno sterminerà semplicemente tutti i mortali solo per sentirli gridare la loro sciocca sinfonia. Era pazzo fin da prima che imparasse tutte le paure e tutti i segreti. Non ci sono parole per descrivere cosa è Akylios adesso.

Il culto di Akylios: gli Abyssal

Cospiratori che si vestono di pelli di bambino, che salmodiano nelle pozze di marea alla luce della luna. Artisti rinchiusi in baracche vicino al mare, con spiriti che gli ordinano di evocare mostri grassi o di avventurarsi fuori per fare a pezzi le ragazze nei villaggi. Saggi che si avventurano in archivi proibiti per leggere finchè gli occhi non gli si avvizziscono nelle orbite. Questi sono i disgraziati che servono Akylios.

Cercano ogni via per raggiungere il potere, imparare tutte le magie, tradire le persone vicine per far risorgere il loro signore addormentato. Essi sussurrano i loro incubi in bottiglie che affidano alle maree, e attirano su Telara la lurida genia di Akylios per pascersi di essa. Meridian era loro prima che i Defiant li scacciasero, e ora gli studiosi Eth appendono acchiappasogni Kelari vicino al letto, nella speranza che i loro incubi non raggiungano mai il signore dormiente degli Abyssal.

Subito dopo lo Shade, gli oceani inghiottirono un maniero lungo la costa. Solo quello che viene dopo era leggibile in una pergamena ritrovata in una cassa sigillata all’interno.