Piano della Vita
Rift della Vita: crescita selvaggia
Mentre esplorate Telara, potreste trovare un’oasi lussureggiante nel mezzo di una distesa desolata, dove piante aliene crescono fitte come tendini intrecciati e cariche di frutti, e dove si aggirano nuove specie di bestie, mettendo in mostra i colori irreali della loro pelliccia e del piumaggio.
Allontanatevi da tali luoghi, perchè se vi vagherete da soli potreste intossicarvi con gli odori e le visioni e perdere la cognizione della realtà. Quando realizzerete che il fogliame ha bloccato la luce del sole, sarete morsi da legioni di insetti famelici, e alla fine arriverete al centro del gruppo di piante.
Qui penzola il Life Rift, con viticci e radici che si riversano fuori, che allargano la frattura come dita che strappano un pezzo sfilacciato di stoffa. Uno dei viticci vi noterà e si getterà sulle vostre viscere come una vipera poiché sulla punta si assottiglia in un’affilata punta velenosa…
Il Piano di Vita: nessuna moderazione
Non c’è terreno sul Piano della Vita, e non c’è cielo. Entrambi sono ricoperti di piante tanto esotiche quanto mortali. Le radici si affrontano come armate nemiche, spingendosi e aggrovigliandosi fra di loro, mentre i viticci si rigonfiano, facendosi spuntare spine per pugnalarsi a vicenda. La semplice sopravvivenza su questo piano non significa coesistenza o compromessi, ma soltanto costante competizione.
Questo è un luogo di bellezza, ma non vi è pace, dove l’eternità è una lunga catena di sangue. Infantile per grazia e crudeltà, una fata tormenta animali e piante con illusioni e trappole, finchè non viene catturata dall’alto da un raptor che balza e ridotta a bocconi sanguinolenti. Le piante pulsano e crescono accerchiando il rettile, costringendolo a fuggire finchè un troll della foresta non lo acchiappa per la coda per rompergli la schiena sul tronco di un albero. Mentre il troll banchetta, l’albero – in realtà la gamba di un treant – si alza e lo schiaccia con le radici. Il treant si muove per la prima volta in secoli, per cercare un nuovo posto dove mettere le radici finché non soccombe al veleno di fiori splendenti come il sole.
Al centro di una giungla brulicante di vita, solo le rovine di una parete restano di una città Eth. Qualcosa ha intagliato nel muro in glifi frastragliati:
“Questa roccia ricorda a tutte le prede che il predatore vi troverà, anche se vi stringete l’una all’altra. Il Grande Greenscale ha camminato su questa città, e piante affamate sono sorte dalle sue impronte, soffocando il deserto. Gridando il suo nome, i ratti della città sono scappati invano dai suoi occhi ardenti e dal suo alito fragrante di veleno. Egli ha fatto crollare le torri, distrutto le strade, e ha ruggito del trionfo della natura in mezzo ai pilastri rovesciati. Greenscale dona questa giungla a Telara, da divorare o per esserne divorata come si merita.”
I nemici: rossi di artigli e zanne
Questi ed altri sono gli abitanti del Piano di Vita, ossessionati dalla volontà di sopravvivere a scapito delle altre specie, come il bogling anfibio che mangia e uccide tutti coloro che trova sulla sua trada, di solito in quest’ordine.
Molte delle bestie più selvagge di Telara sono invasori di questo piano. Lupi terrificanti cacciano le prede locali fin quasi a ridurle all’estinzione, e cinghiali razorbeast schiacciano come rocce frastagliate ogni predatore naturale. Il Piano della Vita può distorcere la natura in abomini come gli shambler: teste di rospo gonfie trascinate da arti sottili, senza corpo se non una massa di foglie fradice.
Gli esseri contaminati dal Piano della Vita hanno sviluppato innumerevoli trucchi nella loro guerra per la sopravvivenza. I satiri in preda all’estasi possono razziare un villaggio, richiamando dal terreno radici uncinate che bloccano le vittime sul posto per avvelenarle, mentre gli uomini-capra curano le proprie ferite facendosi ricrescere la carne come un albero si fa ricrescere le foglie.
Il Drago della Vita: Greenscale il Primitivo
Greenscale il Primitivo è l’infaticabile nemico della civiltà, poiché odia qualsiasi struttura che coccoli i deboli o ostacoli i forti. Il suo ideale è una lotta continua e mutevole, dove specie di ogni genere vivono e muoiono cercando di eliminarsi a vicenda, finché solo i più crudeli sopravvivono – o arriva qualcosa di più forte.
Da secoli, Greenscale si agita con furore nella sua sterile prigione senza vita, mentre i suoi servitori fatati succhiano la sua energia per alimentare i loro giochi malvagi. Se si liberasse, potrebbe schiacciarli per la loro impudenza o ricompensare i loro spietati impulsi. Greenscale brama di radere al suolo Sanctum, Meridian, ogni bastione dell’ordine e del progresso finché Telara non sia coperta di vita selvatica che si contorce e morde.
Il Culto della Vita: la Casa degli Aelfwar
Da eoni, gli Alti Elfi della Casa degli Aelfwar ha protetto i luoghi selvatici di Telara. Poi gli Ascesi sono tornati dalla morte come protettori di tutta Telara, e gli Aelfwar sono decaduti in status da prescelti di Tavril a semplici mortali. Quando i goblin sono usciti da Gloamwood per bruciare la foresta degli Elfi, il principe Hylas degli Aelfwar si risentì per il fallimento dell’azione dei Guardiani.
Il Principe condusse la sua casa all’adorazione di Greenscale. Ora essi odiano l’ordinata civiltà che li ha traditi, ed operano per favorire il pieno sviluppo dell’inselvatichimento, diffondendo la filosofia di eterna competizione dell’Unico Primitivo. Non meno famoso che per la sua amarezza, Hylas è un campione di ambizione, carisma ed intensa determinazione. Potrebbe persino superare in poco tempo il Fae Lord Twyl come nemico più implacabile della civilizzazione, anche se una volta era il più devoto amico dell’armonia.
