Piano della morte

Rift della Morte: Corruzione sulla terra

Ci sono luoghi a Telara dove domina la morte: cimiteri che marciscono in paludi mefitiche mentre le iscrizioni sbiadiscono sulle lapidi, o campi di battaglia dove l’erba è stata calpestata da cariche in marcia e le ossa e le lame dei guerrieri caduti affondano nel fango. Abbiate timore di tali luoghi, perchè l’aria stessa potrebbe lacerarsi, rovesciando fuori orrori come vermi da un cadavere.

Intorno a questi Rift della Morte, le piante inaridiscono nell’aria stagnante che intrappola odori di corruzione. I non-morti pattugliano l’arida polvere, massacrando e banchettando di coloro che passano di lì, mentre le grida di vittime e carnefici insieme fanno gelare il sangue della gente per molte miglia intorno.

I posti in decadimento hanno più probabilità di attirare a sè queste macchie di malattia, ma le fratture con la Morte possono apparire ovunque a Telara, corrompendo l’incontaminata neve o le radure delle foreste. Oltre ogni frattura si trova un piano di decadenza infinita dove nemmeno gli Ascesi possono camminare.

Il Piano della Morte: Silenzio senza fine

Il piano della Morte è una distesa piatta e infinita di polvere e ossa sbiancate. Viticci di ombre scivolano all’orizzonte, mentre enormi spuntoni di ossidiana si innalzano dal terreno ad artigliare cieli grigi e porpora. Le poche nuvole sono pallide e sfilacciate, e l’occasionale balenio di un lampo mette ogni cosa in cruda evidenza.

Cose marciscono in pozze di nero petrolio, pronte a trascinare le prede ad una morte raccapricciante, e le mummie aspettano in tombe elaborate che non furono costruite, ma sono cresciute dalla terra come cisti.

Mentre la morte è la fine naturale della vita, non esistono rinascita e salutare cambiamento nel regno di Regulos. Il piano della Morte divora, erode la carne dalle ossa dei viventi, rubandone l’energia vitale. I suoi abitanti spargono una corruzione lenta e dolorosa attraverso malattie virulente, o infettano la mente con paure, incubi o vera e propria dominazione.

“Dal diario di Maura Reinhard,
Vivevamo al centro del luogo dove apparve l’Ombra, mio marito, i miei due figli ed io. Cercammo di fuggire, ma la terra era morta in ogni direzione. Le bestie non morte dei Rift non ci hanno ammazzato, ma ci guardavano con occhi vuoti, come se sapessero. Come se sapessero.
I miei figli cambiarono, la pelle tirata sulle ossa, e così pallidi che potevo vedere giù fino in fondo ai loro cari cuori. Il loro padre li allontanò disgustato, ma io non potei. Di notte, mi dicevano come ogni cosa sembrasse loro aliena, quanto fosse strano che il petto di loro padre si alzasse e abbassasse mentre dormiva, quando il nostro non lo faceva. Decidemmo di aprire il suo corpo per vedere perchè. Io e i miei ragazzi non abbiamo lasciato le terre oscurate, ma non importa quanta gente apriamo, non riusciamo a ricordare come si fa a respirare.”

Infettati dalla Morte: i morti e i dannati

Quando si apre una spaccatura nella Morte, gli abitanti del piano si riversano in Telara a spargere terrore e disperazione in nome di Regulos. Un gruppo di invasori, i Lorn, sono pallide imitazioni dei gloriosi Ascesi, gusci vuoti che ambiscono a riottenere la scintilla perduta spargendo dolore e sofferenza sui vivi. Sono spesso accompagnati a Telara dagli elementali d’ombra chiamati Umbral, che lasciano le loro vittime con il volto congelato in una smorfia di terrore eterna.

Qualsiasi cosa del piano della Morte può entrare a Telara da una frattura, dai mostruosi nativi del luogo come mummie e vampiri, a energie maligne che mandano avanti cadaveri che camminano come zombie, o legano a Telara come spettri le anime di morti malvagi.

Persino le creature viventi sono toccate dall’energia di questi terrificanti fratture. I mortali che si oppongono a streghe contaminate dalla morte sono condannati a camminare nel plenilunio come bestie insaziabili. Uomini pazzi in laboratori nascosti cuciono insieme cadaveri per creare abomini ripugnanti, componendo con la carne come un musicista compone con le note.

Regulos, Divoratore di Mondi: il Drago della Morte

Regulos mente. Promette ai suoi seguaci la pace dopo la morte, ma la pace del nulla non significa prosperità. Promette ai suoi luogotenenti il potere eterno sui non-morti, ma distruggerà e consumerà la realtà tutta per soddisfare la sua fame. Anche la sua forma di drago è una menzogna, carne putrescente che maschera la sua incomprensibile natura in una gabbia di ossa e tendini.

Il Distruttore ha fame, agogna di porre fine al fastidioso stridio della vita. Grazie al tradimento dei suoi compagni draghi e all’imprevisto eroismo dei difensori di Telara, Regulos viene bandito e deve restare sui Piani. Ma quando il suo seguace Aedraxis Mathos ruppe il Sigillo, la terribile energia di Regulos ha di nuovo indondato Telara. Se non verrà fermato, il Divoratore di Mondi consumerà ogni cosa, e si estenderà con la sua gonfia forma su tutto il creato.

Il Culto di Regulos: L’Endless Court

Telara era giovane quando Regulos vi arrivò per la prima volta, e il suo culto si è diffuso in luoghi oscuri come una piaga fin da allora. Potenti Titani, Elfi altezzosi, persino il più umile pretino umano, potevano diventare vittime della travolgente visione della fine del mondo del Distruttore. Nel corso della storia, ovunque pensieri sul giorno del giudizio diventano dominanti,  L’Endless Court tesse la sua trama malvagia.

Da pazzi nichilisti che credono che Telara dovrebbe ricevere il dono di una morte tranquilla, a mortali così affamati di potere che regnerebbero sui non morti, i seguaci di Regulos sono il peggio del peggio.

Aedraxis una volta guidava la Endless Court, ma il seguace di Regulos più famoso non è stato visto nè sentito da quando ha liberato l’Ombra, e il suo corpo non è stato mai trovato. La gente ovunque teme che possa un giorno tornare, per affilare  la Endless Court nella falce che mieterà Telara per il drago dell’estinzione.