Piano del Fuoco
Rift del fuoco: Morte e Distruzione
Bestie selvatiche riposano in una radura, sorseggiando acqua dolce da un ruscello che scorre, accompagnati dal canto degli uccelli che proviene dai rami alti sopra di loro. E poi, improvvisamente, una fessura arancione incandescente si apre nell’aria sottile e ondate di fiamme incendiarie si diffondono da essa verso tutte le direzioni.
Piccoli vulcani emergono dal terreno mentre l’erba e la terra bruciano, lasciando rocce incrinate e grigie di cenere. I fumi provenienti da sottoterra avvelenano gli alberi con la puzza di zolfo che si diffonde tra le radici appassite. Dove una volta scorrevano i ruscelli, gli alberi fiorivano, e la vita era rigogliosa, questo portale di fuoco porta con sé fiumi di lava, alberi carbonizzati, ed i corpi infiammati di ogni essere vivente catturato nell’inferno.
Ogni rift rappresenta una minaccia di morte e di invasione planare, ma la magia incendiaria rilasciata da un portale di fuoco consuma ogni cosa. I mostri sbucano dalla fenditura, strepitando come una fiamma, ansiosi di devastare il territorio e bruciare gli innocenti nelle loro case.
Il Piano del Fuoco: Campi di Fiamme
Il Piano del Fuoco è una distesa accidentata e screpolata di rocce appuntite e montagne aride, valli oscurate da fumo e cenere. Vulcani si innalzano per migliaia di piedi nel cielo fatto di metano, vomitando fiumi di roccia fusa in un mare di fuoco su cui gli abitanti del Piano camminano come se fosse terreno sicuro.
Pezzi di roccia tagliente ricoprono le pianure bruciacchiate, dove elementali di fuoco e ifrit si scontrano in un orgia di gioiosa violenza. Demoni volano tra i picchi frastagliati, strappando goblin dalle loro tane a piccoli gruppi per rimpinzarsi.
Il Capitano Ranger Dio Booras (fresco di promozione) sulla distruzione del villaggio di Diokesi,
Il Capitano Gaiane ruppe le fila e corse verso le rovine fumanti. Suppongo che lei non potesse più trattenersi. Nel momento in cui si mosse, il terreno le si aprì davanti, con il magma che sgorgava dalle fessure come sangue in un ferita recente. Superò la lava, schivò lapilli di fiamme, quindi balzò nel fumo, facendo roteare la lancia.
Un’enorme mano con artigli affilati l’afferrò dall’aria e la gettò contro una capanna incendiata. Il capitano sferrò un colpo nel fumo, ma la bestia rise soltanto mentre avanzava mostrandosi. Aveva ali e zoccoli spaccati, e i suoi avambracci erano attorcigliati dentro e fuori, le ossa oltre i muscoli. Ma niente di tutto ciò contava. Le sue bestiali fauci si aprivano a croce, da orecchio ad orecchio e dal naso alla mascella, rivelando una seconda serie di denti umanoidi alla fine delle gengive sanguinanti… Egli spinse il capitano lì dentro fino all’altezza della sua cintura ed un poco più giù, girando la propria testa verso il lato…
Corrotti dal Fuoco: Le Orde voraci
Le creature che arrivano su Telara attraverso i portali di fuoco sostituiscono una totale mancanza di sensibilità con la pura aggressione spietata. I Goblin hanno vissuto su Telara fin dall’Età dei draghi, ed ogni madre spaventa i propri figli con racconti sulla maligna crudeltà dei goblin. Recentemente i preti di Gedlo si sono uniti ai loro cugini goblin, trasformando tribù anarchiche in bande guerriere che infastidiscono e massacrano anche pattuglie bene armate.
Gli invasori provenienti dal Piano del Fuoco schiacciano le loro vittime con esplosioni di devastazione, ma ciò non significa che siano stupidi o privi di lungimiranza. Alti e belli, nel loro modo mostruoso di esserlo, i Demoni possono incitare le loro vittime ad una furia irrazionale, oppure entrare essi stessi in questo stato quando una delle razze inferiori ha il coraggio di minacciarli. Se vinti, essi possono cadere per loro stessa mano per ripicca, negando agli inferiori l’onore di porre fine a tale elegante malvagità.
Il Drago di Fuoco: Il Signore delle Fiamme
Il drago rosso è l’incarnazione del Caos. Qualunque obiettivo che vada al di là del seminare panico e rovina è una perdita di tempo. Mentre molti altri draghi della Blood Storm hanno dei motivi ulteriori per volere controllare Telara, Maelforge non vede nulla oltre al ciclo dell’annientamento, ricrescita e nuova distruzione come decadente compiacimento di sé stesso.
Creatura di ingorda avidità, il Signore delle Fiamme non avrebbe tollerato che altri della Blood Storm partecipassero alla distruzione del mondo e per questo motivo si scagliò contro i suoi compagni. Diversamente da Regulos che cerca di porre fine alla vita su Telara una volta per tutte, Maelforge lascerebbe che il mondo rifiorisse, soltanto per tornare e bruciarlo di nuovo e di nuovo ancora, in un ciclo di tormento infuocato senza fine.
Il Culto di Maelforge: I Wanton
I Wanton traggono piacere nell’insensata violenza e brutalità. Per questi cultisti l’unico scopo di un conflitto è ancora più conflitto. Devastazione, fuoco e Caos alimentano le fiamme delle passioni dei Wantom, i loro più ardenti desideri di disseminare distruzione. Ogni persona uccisa, ogni città distrutta, ogni foresta bruciata costituisce un sacrificio in onore di Maelforge.
I ranghi dei Wantom, considerato il meno organizzato ma anche il più fanaticamente fedele tra i Culti dei draghi, vantano molti mostruosi umanoidi quali i Goblins o i Draconiani. Nelle comunità di Tealara cellule di Wantom possono emergere improvvisamente, bruciando e saccheggiando con grande forza prima di estinguersi. Molti cultisti cercano di emulare i brutali centauri: praticare la violenza senza onore, cercando la morte immotivata, il conteggio delle vittime il loro unico contributo al mondo.
Sacrifici rituali sono comuni tra i Wantom. Gli arti smembrati ed il sangue sparso delle loro vittime alimentano la spaventosa magia dei cultisti. Quando il Signore delle Fiamme ordina, la morte pianta i semi di una nuova distruzione.
