Realm of the Fae

Le cattive stagioni

A Silverwood, ad Hedgerow Court, c’è un vecchio pozzo dei desideri. Chi cade nel pozzo si ritrova in un labirinto di siepi alte, dove l’aria è fresca e tranquilla e fate svolazzano in giro. La maggior parte non trova mai la via d’uscita e continuano a vagare nel labirinto ed in un mondo di follia e tormento.

Le fate hanno strappato via un pezzettino di Telara, piegandolo alla loro volontà in ogni aspetto, dalla sua fisica al suo tempo atmosferico. Questa terra rapita è la fortezza ed il parco giochi di Lord Twyl, che lui chiama Realm of the Fae, il Reame delle Fate.

Un furfante schiamazzante sta a a guardia dell’uscita del labirinto di siepi. Coloro che riescono ad oltrepassare i suoi pugnali si ritrovano ai piedi di un sentiero che si dirama attraverso una montagna, un sentiero che sfida qualunque logica. Esso asseconda i capricci di Twyl di dividere il Realm of the Fae in quattro aree, ognuna di esse rinchiusa per sempre nell’inganno di una delle stagioni di Telara e tormentata da uno dei suoi servitori lunatici.

Coloro che sopravvivono alle sfide della primavera, dell’estate e dell’autunno si accorgono che il sentiero si libera della montagna del tutto, ancorando una serie di isole ghiacciate che fluttuano libere nell’aria. Da qui, Twyl controlla il proprio piccolo universo, non avendo bisogno di protezione dal freddo più di quanta ne abbia bisogno un artista dal proprio lavoro.

Il buon vicinato

Le persone gentili, i piccoli uomini, il buon vicinato. Chiamare una fata con parole sgradevoli potrebbe catturare l’attenzione di queste piccole e disgustose creature. Native del Piano della Vita, le fate sono la personificazione  del capriccio senza cuore della natura selvaggia. Esse hanno corpi da bambini e fattezze elfiche. La loro pelle brilla, le loro risate intossicano ed i loro occhi sono neri e morti. Nonostante la loro apparenza ludica le fate amano manipolare i mortali in spettacoli crudeli, o strappare loro gli arti solo per diletto.

Le fate vagano per tutte le quattro stagioni del loro Reame, tuttavia ogni stagione ospita i propri unici e terribili abitanti. Gli shamblers sembrano innocui cumuli di foglie autunnali ma con braccia rigonfie ed anomale e bocche simili a quelle delle rane che possono inghiottire del tutto una preda. I treant camminano lungo il sentiero desiderosi di schiacciare ossa con i pugni nodosi. I satiri si abbandonano ai loro folli baccanali nella terrazza d’autunno,  combattendo, gozzovigliando e sventrando tutti quelli che non si uniscono alla baldoria.

Gli eroi che si arrampicano fino alla terrazza invernale affrontano la guardia scelta di Lord Twyl. A lungo il favorito di Greenscale (il dio-drago del Piano della Vita ndr), questo aristocratico non comanda soltanto i nativi del Reame ma il Reame stesso. I suoi pensieri contorti plasmano il labirinto di siepi e la sua mente frammentata divide il Realm of the Fae nelle sue quattro stagioni. Coloro che combattono i suoi baldanzosi servi devono fronteggiare Twyl in persona ed il Signore delle Fate può tessere illusioni tali da disorientare anche i più forti mentalmente.

Appello all’impresa: un mondo di follia

Nessuno sa perché Twyl si sia isolato nel Realm of the Fae. Fu lui ad indurre il Principe Hylas del clan elfico degli Aelfwar a sposare la causa di Greenscale. Dopo un tale colpo di scena i difensori locali davano per scontato che Twyl sarebbe stato attivo ed aggressivo soltanto per scoprire che si ritirava nella sua personale dimensione.

La sorella di Hylas, la principessa Shylah, desidera sapere perché Twyl si sia nascosto ed ha promesso ricche ricompense ad ogni Guardian che riporti le prove della sua motivazione o anche uccida completamente il Signore delle fate per porre fine ad una grande minaccia che grava su Silverwood. Forse è possibile strappare questa terra alle fate, restituendola al suo giusto posto su Telara.

Realm of the Fae pullula di magia in ogni cosa, dalle sue improbabili piante all’aria stessa delle sue stagioni in frantumi. Gli avventurieri potrebbero trovare un uso per tutte queste cose e per le armi scintillanti delle fate rivestite con profumati e mortali veleni. Per tutti i suoi pericoli, ricchezza e gloria attendono ogni Asceso disposto a tuffarsi nel pozzo dei desideri, passare il labirinto di siepi e aprirsi la strada attraverso il Reame delle fate.