Warlord

“Conosco il campo di battaglia come la mia anima. State accanto a me, fidatevi della mia guida, e non permetterò mai che cadiate”

Panoramica

Il carisma dominante di un Warlord si esprime in aure che ispirano i suoi compagni alla vittoria e sottomettono i suoi nemici permettendogli di controllare il campo di battaglia.

Punti forti

I Warlord possono attingere alla loro vasta esperienza tattica, potenziando gli alleati e indebolendo i nemici per cambiare il corso della battaglia.

Punti deboli

La concentrazione del Warlord sul rafforzamento delle abilità dei proprio alleati lo lascia vulnerabile se resta isolato dai ranghi amici.

Background

Annoverata fra i più grandi generali della storia di Telara troviamo Börte, figlia del leader Shalastir Bahmi – dal quale tutti gli Shalastir di Telara hanno preso il nome. Il suo più grande successo fra i tanti fu spezzare l’assedio della Storm Legion sugli Iron Pine Peaks, i picchi dei pini di ferro. Anche se superati in numero quattro a uno, ella marciò con una forza mista di Telarani per sopraffare la fortezza di Crucia.

Quando i Telariani videro l’enorme orda schierata contro di loro, le macchine da guerra pronte a sputare morte, e gli Archon scelti dai volti vuoti e senza compassione, la disperazione si diffuse nelle loro anime. Crucia vinse le prime schermaglie solo grazie al numero, e rese la lenta morte di ogni Telariano catturato un esempio.

La speranza era già fragile prima che infiltrati della Storm Legion iniziarono a sussurrare di arrendersi per ottenere tregua. Le loro bugie mielose si radicarono presto nei cuori indeboliti dal terrore e dalla fatica. Sentendo lamenti rassegnati, Börte cavalcò davanti al proprio esercito all’alba della battaglia.

“Figli di Telara! Vedo la paura nei vostri occhi, fredda come questi picchi ghiacciati. Lasciate che la vostra furia la sciolga! State ben eretti davanti alle forze della Storm Queen, e ridete alla loro presunzione di poterci spezzare!”

“La nostra disperazione è la forza di Crucia, ci vuole spezzare, per vederci sottomessi. Ma affontandola adesso, abbiamo già vinto! I nostri spiriti indomiti ci cingono contro la sua vittoria. Stiamo vicini l’uno all’altro, imbaldanziti dalla speranza: Speranza che i nostri figli non debbano temere nessun figlio dei piani, e conoscano la Blood Storm solo come testimonianza della forza dei loro avi!”

Fece una pausa per passare lo sguardo sulla moltitudine schierata, vedendo schiene raddrizzarsi e sguardi indurirsi. “In un posto non tanto lontano da qui, mio padre condusse gli Alastir alla sconfitta di Crucia! Oggi, vi chiedo di fare lo stesso! Tenete stretto questo mondo! Strappate Telara dalle grinfie di Curica e spezzatele le dita in modo che non possa afferrarci di nuovo! Cavalcate, fratelli! Combattete, sorelle! DISTRUGGETELI!”

I Telariani ruggirono il loro trionfo, sospinti dalla furia di leoni. Le parole di Börte facevano loro scudo e rinforzavano i loro attacchi, guarivano le loro ferite, e impedivano a Crucia di controllare le loro menti. Börte li guidava dal centro della battaglia, manipolando sia amici che nemici con aure di ispirazione e intimidazione. Mentre le forze principali affrontavano il grosso della legione, unità di attacco eliminavano le fortificazioni prima di attaccarli ai fianchi.

Quel giorno, i Telariani ottennero la vittoria, imprigionarono Crucia, e seppellirono nel ghiaccio le sue forze. La strategia di Börte verrà studiata per generazioni a venire, ma solo i Warlord della sua tradizione capirono che fu l’ispirazione, non la mera strategia, che mandò in frantumi la Storm quel giorno.