Void Knight

“Questi stregoni malvagi pensano che i trucchi dei draghi permettano loro di fare come vogliono. Feh! Interrompete il loro potere, rivolgeteglielo contro, e non sentirete mai più questi pietosi lamenti nella vostra vita. Musica per l’orecchio di ogni guerriero”

Il Void Knight è un guerriero difensivo che usa tecniche arcane per combattere nemici fruitori di magia. Il Void Knight si scuote di dosso incantesimi che abbatterebbero un altro Guerriero, e li riflette sul caster o li immagazzina in patti che può scatenare con effetti devastanti.

Punti deboli

I Void Knights si rafforzano assorbendo gli incantesimi ostili, diventando terribili nemici per chi utilizza la magia.

Punti deboli

I nemici che utilizzano armi “terrene” e la forza possono ignorare le difese incantate del Void Knight e non fornirgli carburante per caricare i suoi attacchi.

Background

Appena la porta del tugurio si spalancò, le tre megere avvizzite all’interno emisero acute grida di dolore. Un robusto guerriero nano stava sulla porta, il suo profilo evidenziato dalla luce del sole che fluiva dentro a bruciare la loro carne raggrinzita.

“Mettete giù i vostri attrezzi sacrificali, streghe!” disse Rasmolov il Void Knight. “La vostra malata devozione al malvagio drago della magia non vi salverà adesso.”

“Pazzo!” gridò la sorella più anziana. “Osi interrompere il rituale di Estrode?”

“Piccola bestiaccia!” sibilò la sorella di mezzo, e ad un gesto della sua mano, Rasmolov rimpicciolì fino a diventare piccolo e peloso con una coda folta.

“Ci faremo lo stufato con te!” La sorella più giovane si leccò le labbra e si abbassò per prendere lo scoiattolo agguattato sul pavimento. Prima che potesse afferrarlo, il roditore si tirò il mento soffice, che divenne una barba, e con un’esplosione di energia un Nano arrabbiato stava di nuovo in piedi davanti a loro. “Un ciondolo spezza-incantesimi!” gridò la strega più giovane prima che l’ascia del nano si abbattesse sul suo petto due o tre volte.

“Sorelle, dobbiamo fuggire“ il suo avvertimento morì mentre l’aria usciva velocemente dalla stanza e tutt’e tre le streghe furono ammutolite.

Rasmolov agitava selvaggiamente l’ascia. Cercando disperatamente una via di fuga, le tre sorelle scavavano con le unghie sulle pareti di fango. Le due più vecchie riuscirono ad uscire. Si guardarono indietro con orrore per vedere Rasmolow afferrare la sorella più giovane per un attimo prima che ella esplodesse in fiamme, le sue stesse energie che le bruciavano nelle vene. Il Void Knight rivolse la sua attenzione su di loro.

“La congrega è rotta!” gemette la più anziana.

“Deve pagare per questo!” gridò quella che adesso era la più giovane.

Scatenarono su di lui ogni incantesimo conosciuto, ma il Nano se li scuoteva di dosso come se fossero trucchetti di un apprendista. Rasmolov avanzò sulla più vecchia, tenendo un altro ciondolo con un nuovo patto davanti a lui, saccheggiando l’anima della strega. Ella sentiva svanire il suo potere, e in poco tempo crollò al suolo, vuota come un otre rovesciato. L’ascia del nano, invece, brillava di potere.

“I miei poteri…” gracchiò.

“Eccoli qua!” Rasmolov diede un colpo potente. Per ogni incantesimo resistito, per ogni goccia di energia rubata alle sorelle, aveva fatto un patto arcano, convertendo la magia in forza bruta, che ora scatenava sulla sua vittima.

Rasmolov aveva studiato tecniche per combattere gli spellcaster da quando sua figlia era morta su un altare di Akylios. Anche se questa carneficina non l’avrebbe riportata indietro, almeno poteva dare quello che si meritavano a coloro che alimentavano le proprie arti oscure con il sangue e le lacrime degli innocenti.

“Ora, strega dannata,” disse all’ultima sorella, “ti arrendi? O devo usare le maniere forti?”

Ella fece quello che ogni inerme stregone farebbe davanti a un guerriero infuriato. Si mise a correre. Rasmolov era pronto con un altro amuleto. La tirò a sè con forza, trascinandola di peso attraverso i piani.

La sua ascia penetrò in profondità, interrompendo i suoi incantesimi, prosciugandola dei suoi poteri con ogni colpo prima di scaricarglieli addosso. Con l’ultimo respiro, la strega rantolò una potente maledizione, che rotolò dalle spalle del guerriero con uno sfrigolio.

Rasmolov pulì l’ascia sul vestito della megera. “Streghe maledette,”, mormorò, mentre usciva a grandi passi dalla capanna.