Saboteur
“Pensi di avermi preso proprio dove volevi ma la verità è che sei finito dritto in una delle mie trappole”
Il Saboteur è un astuto Rogue che usa esplosivi e altre cose incendiarie per ferire gli avversari e controllare il campo di battaglia. Con l’appropriata preparazione, un Saboteur può distuggere i nemici senza neanche dar loro la possibilità di entrare in battaglia.
Punti forti
I Saboteur plasmano il campo di battaglia sui loro bisogni, e con un’accurata preparazione, un Saboteur da solo riesce a sopraffare i nemici più formidabili in un unico esplosivo istante.
Punti deboli
Un Saboteur ha bisogno di essere preparato per lanciare ogni devastante assalto, e viene sopraffatto velocemente in un confronto diretto prima che ogni trappola sia al suo posto.
Background
La dorata fortezza del deserto di Laethys aveva un’unica debolezza: il cancello occidentale. Il cancello si affacciava su un canyon, decretando sconfitta certa per ogni esercito abbastanza sciocco da marciare proveniendo da ovest. Nemmeno la squadra più piccola sarebbe potuta passare nel canyon senza essere notata, quindi la distruzione del cancello doveva essere per forza il lavoro di un uomo solo. O in questo caso, una donna, pensava la Saboteur Bahmi Kushi Tolui mentre finiva di mettere le cariche al pilastri di supporto del cancello. Asciugandosi sudore e polvere dalla fronte, strisciò verso il sostegno centrale.
“Tu!” Si girò di scatto al grido. Tre sentinelle stavano dietro di lei, il sole del deserto che brillava sulla punte delle lance. “Sarebbe saggio arrendersi.”
“Saggio, forse, ma per niente divertente.” Kushi sogghignò e tirò loro un piccolo barattolo che rompendosi buttò fuori una nuvola di gas soffocante. Spargendo triboli sul suo cammino, si fece strada verso il sostegno.
Appena raggiunto il centro del cancello, Kushi si mise a costruire una bomba, le sue mani si muovevano più veloci di quanto l’occhio potesse percepire. Le sentinelle non erano tanto lontane. Una di esse fece scattare una mina che aveva sistemato lei, e l’esplosione lo fece volare lontano dal cancello, ma le altre due non si erano fatte scoraggiare. “Non sapete proprio quando è il momento di lasciar perdere, vero?”
Mentre la prima sentinella si avvicinava, Kushi la sorprese raggiungendola e attaccandole un piccolo oggetto al torace. Egli la fissò confuso prima di colpirla con forza con l’impugnatura della lancia. La seconda sentinella li raggiunse, e insieme abbatterono Kushi con colpi brutali. Sanguinante e malconcia, alla fine Kushi crollò. Una delle sentinelle le chiese sprezzante, “E’ tutto qui?”
Un sorriso si aprì sulle sue labbra spaccate mentre faceva loro l’occhiolino. Fu allora che essi notarono le dozzine di piccoli oggetti metallici che avevano attaccati addosso. Guardarono prima lei e poi la bomba che aveva accanto. “Non lo farai,” balbettò la guardia davanti. “Rimarresti anche tu nell’esplosione!”
Kushi guardò il canyon dietro di loro. Le forze di Telara marciavano nel dirupo. La paladina Amardis cavalcava in testa, l’armatura scintillante nel sole caldo. Nel frattempo, i seguaci di Laethys sciamavano lungo le pareti del canyon, e in lontananza, orde di orchi si avvicinano da dietro. Se il cancello non fosse caduto, sarebbero stati sopraffatti.
Kushi si alzò in piedi, sputando sangue, e disse, “Sono pronta ad incontrare i miei antenati. E voi?” Kushi fece detonare le cariche e balzò dal muro.
Il cancello cadde davanti all’esercito di Telara in un’esplosione multicolore. Iniziando con una massiccia forza concussiva nel cuore del cancello, il fuoco si sparse velocemente, innescando una reazione a catena che fece cadere tutti i suoi supporti. Il cancello si frantumò in una pila disordinata di legno e fiamme, aprendo la tana di Laethys stessa.
Appena si posò la polvere, il corpo di Kushi divenne visibile vicino alle rovine. Amardis corse al suo fianco. Tossendo, e aprendo un occhio, la Bahmi disse ansimando, “Fatto?”
“Fatto,” disse Amardis con un sorriso. “Laethys è nostra.”