Bladedancer
“Sono una macchina per uccidere ben oliata. Con la furia delle mie lame, posso sfruttare ogni tua debolezza. Con ogni mossa delle mie armi, la tua morte si avvicina rapidamente. La mia mente e la mia lama sono un tutt’uno.”
I Blade Dancer sono maestri nel brandire armi affilate. Si specializzano in mosse di combattimento ritualizzate che hanno la velocità del lampo. I Blade Dancer possono sopraffare persino le difese di un avversario esperto, mettendo tutto a punto per un devastante colpo di grazia.
Agile e flessuoso, un Blade Dancer preferisce non essere impedito nei movimenti piuttosto che avere una pesante protezione, quindi indossano solo armature leggere (come il cuoio) in combattimento. Estremamente competenti ed attenti, le armi di un Blade Dancer tendono ad essere la sola protezione difensiva di cui hanno bisogno. Sfortunatamente per i loro nemici, queste lame non sono usate solo per difesa, ma anche per offesa.
Punti forti
La padronanza dei Blade Dancer delle armi da taglio permette loro di sferrare devastanti attacchi in combattimento ravvicinato in rapida successione. Le loro raffinate abilità e la loro sovrannaturale agilità permette loro di evitare gli attacchi in arrivo per brevi periodi di tempo e di sferrare letali attacchi a sorpresa sullo sprovveduto nemico.
Punti deboli
Una volta esaurita la furia del Blade Dancer, l’armatura leggera gli offre scarsa protezione. Essi devono sopraffare velocemente le difese dell’avversario o affrontare loro stessi la sconfitta.
Background
Il primo Blade Dancer fu un bucaniere Elfa dal nome di Estrael, che divenne leggenda dopo aver difeso un villaggio di Alti Elfi da un’incursione Abyssale per dieci giorni di fila. Non aveva legami con il villaggio, essendo una dei membri di una ciurma di ladri pirati che veleggiavano su e giù lungo la costa, approfittando del caos che dominava l’era dei Draghi.
Quando la nave di Estrael incappò in una tempesta e si schiantò contro le scogliere delle Moonshade Highlands (altopiani del chiaro di luna), il suo corpo malconcio venne portato a riva insieme ai relitti. Una giovane donna Elfo di nome Loalai trovò Estrael, si prese cura di lei curandola finché non recuperò completamente le sue forze. Una tale gentilezza era rara in alto mare, ed Estrael ne fu toccata.
Una mattina, una nebbia malsana discese sul villaggio di Loalai, e esseri delle profondità e cephalon sciamarono dalle nebbie per trascinare in mare i pescatori urlanti. Prima che i mostri potessero scappare, assalì quelli in prima linea, con le sue scintillanti scimitarre gemelle e gli occhi grigi e freddi come l’acciaio.
Tutto fluida agilità e pericolosa grazie, lo stile unico di combattimento di Estrael ostacolò e stupì i mostri, fermando la distruzione del villagio. Affrontava gli attacchi dei nemici con parate e repliche, incanalando la forza del loro assalto nei propri colpi letali. Giungevano a lei come una massa informe, ma le lame di Estrael divennero un vortice di metallo luccicante. Per diedi giorni, la Blade Dancer trattenne le forze di Akylios, finchè non arrivò un plotone di Alti Elfi e li ricacciò in mare.
Ma il capitano del plotone riconobbe in Estrael una ricercata. Mentre le si avvicinava per ammanettarla, gli abitanti del villaggio accorsero a difendere la loro protettrice. “Mi merito questo,’, disse Estrael mentre respingeva i pescatori. Solo Loalai la accompagnò, per perorare la causa di Estrael davanti agli anziani.
Per rispetto per il suo coraggio e prodezza, gli aguzzini di Estrael le permisero di allenare Loalai durante la lunga marcia di ritorno alla capita Elfica. Si addestravano di notte, e una folla di spettatori si raccoglieva in ogni città. Presto, molti soldati donna si erano unite alle esercitazioni.
Una mattina, i legacci di Estrael giacevano flosci e sfilacciati accanto all’albero a cui era stata legata la notte prima, mentre Loalai e una dozzina di guardie donna non si trovavano. Estrael non fu mai catturata, ma gli Elfi cantano ancora di una nave piena di donne guerriero impossibilmente rapide che mettevano i bastoni fra le ruote alla prole dei rift sulle coste di Telara e in alto mare.