Pyromancer
“ ‘Il fuoco è un rischio,, dice il codardo. ‘Il fuoco è uno strumento,dice lo sciocco. Io dico che il fuoco è un’arma, un amico, uno stato d’animo, e che l’uomo coraggioso e quello codardo bruciano con la stessa velocità.”
I Pyromancer sono maghi distruttivi il cui unico interesse è la padronanza del fuoco, dal lancio di massicci colpi esplosivi inceneritori, all’intrappolare i loro avversari dietro un muro di fiamme ardenti. Nessun altro Asceso può aspirare alla pura distruzione che può attuare il Pyromancer.
Punti di forza
I Pyromancer tengono a bada i nemici con incantesimi di fuoco ben piazzati, finché possono essere immolati al piacere del Pyromancer.
Punti deboli
I Pyromancer eccellono nell’arrostire i nemici da lontano, e quindi devono essere attenti con i nemici capaci di caricare velocemente in mischia e di difendersi dall’ustione delle fiamme.
Background
“Stai qui. I trucchi che ti hanno insegnato gli Elfi non spaventeranno la Storm Legion.” Disse il fratello di Phynnious Rothmann, ridendo.
Imbecille, pensò Phynnious, guardando i compagni della tribù andare in battaglia. I miei trucchi hanno spaventato persino i miei insegnanti!
Il figlio malaticcio di un capitano Mathosian, Phynnious Rothmann venne mandato a studiare magia dagli Elfi – meno per portare le arti arcane alla sua gente quanto per stare lontano da piedi pesanti vestiti di stivali. Ma gli Elfi lo mandarono prima a casa: non perché la sua ricerca sulla magia del fuoco bruciò quasi completamente il loro bosco magico, ma perché la mancanza di pazienza della giovinezza umana lo rendeva scomodo.
Rothmann arrancò fino al ciglio del dirupo per osservare il valore delle tribù unite sopraffare lentamente la disorganizzata disciplina della Storm Legion di Crucia. Improvvisamente, un colpo di elettricità esplose nel mezzo del campo di battaglia. A causa del lampo o della paura, i capelli sulla nuca di Phynnious si rizzarono e sussurrò, “Toccati da tempesta”.
La stessa Crucia, drago delle tempeste, aveva posseduto il comandante della Legione. Phynnious sapeva che essa poteva mettere in pratica strategie sovrumane e magie della tempesta che avrebbero distrutto ogni uomo nella vallata. Sapeva questo persino mentre cavalcava verso il campo di battaglia, veloce come un fuoco di mezza estate sui cespugli secchi. Saltando dal cavallo, Phynnious si trasformò in una striscia di fiamme e guizzò verso la prima linea proprio mentre i Mathosiani rischiavano di cadere nell’abisso del disastro.
In piedi in prima linea, Rothman evocò crepe esplosive di magma, completando in pochi secondi un incantesimo per cui ai suoi tutori Elfi volevano minuti. Fiamme incandescenti guizzavano dalle sue dita a mandare per aria pezzi carbonizzati di Legionari in ogni direzione. La mobilitazione della Storm Legion divenne una disfatta.
Una freccia sbatté contro la spalla di Rothmann, irritandolo tanto da farlo entrare in uno stato di concentrazione acuta. Il leader posseduto della Storm Legion avanzò, mirando con la seconda freccia al cuore del mago. Phynnious gridò contro l’assalitore, esalando onde di fiamme che bruciarono l’arco. Il generale alzò la spada e caricò attraverso la fiamme. Si fermò a due passi dal Phynnious, una stata di cenere.
La risata di Phynnious disperse la cenere nella brezza del nord, insieme al ruggito dei propri compagni di clan mentre rincorrevano i fuggitivi della Storm Legion, anche se una voce sibilò dal cielo: “Ti ucciderò, piccolo mago.”
Anni dopo, mentre Phynnious fissava la chiave di volta alla prigione di Crucia, la sbeffeggiò così, “Ricordi cosa mi hai promesso?” e rise di nuovo, con i suoni sibilanti e crepitanti di un falò.