Archive for settembre, 2010

Dai il nome ad una classe!

Sul forum ufficiale è stato aperto un thread da Abigale, Community Manager per Rift:Planes of Telara, con l’intenzione di raccogliere suggerimenti per trovare il nome giusto ad una delle 32 souls (comunemente dette classi) presenti nel gioco.

La classe in questione fa parte dell’archetipo del Mago e fino ad oggi era nota col provvisorio nome di Chloromancer, inutile aggiungere che in poche ore il forum è stato inondato di suggerimenti vari e centinaia di nomi già snocciolati. Il nome definitivo sarà scelto mediante sondaggio pubblico tra i nomi che hanno riscosso maggiore consenso.

Intanto vi riporto la traduzione delle caratteristiche generali di questa classe insieme ad un paio di screenshots, non si sa mai che a qualcuno venga un colpo di genio e trovi il nome giusto.

Presentazione
Attingendo dalle energie vitali delle piante e della natura, questo mago trovo un equilibrio tra la vita e la morte. Soltanto il [Nome] può concentrare queste energie della Vita in una forza devastante o riciclare magie distruttive per curare i propri alleati.

Punti di forza
I suoi incantesimi più distruttivi generano magia di cura, per cui un [Nome] può sopravvivere in situazione che vedrebbero soccombere la maggior parte dei maghi e tenere i propri alleati in vita perfino mentre uccide il nemico.

Punti deboli
Nonostante siano alleati di inestimabile importanza, tuttavia i [Nome] non posseggono né il potenziale distruttivo dei loro compagni maghi, né gli incantesimi ristorativi della maggior parte dei chierici e la loro capacità di curare dipende dal danno che riescono ad infliggere in combattimento. Un [Nome] che non può far male al suo nemico non può nemmeno curare con efficienza i propri alleati.

Rift della Vita – Descrizione

Dopo averne rilasciato il trailer, Trion Worlds ha pubblicato sul sito ufficiale la pagina relativa al Rift della Vita della quale trovate la traduzione in italiano a seguire.

IL PIANO DELLA VITA

Rift della Vita: crescita selvaggia
Mentre esplorate Telara, potreste trovare un’oasi lussureggiante nel mezzo di una distesa desolata, dove piante aliene crescono fitte come tendini intrecciati e cariche di frutti, e dove si aggirano nuove specie di bestie, mettendo in mostra i colori irreali della loro pelliccia e del piumaggio.
Allontanatevi da tali luoghi, perchè se vi vagherete da soli potreste intossicarvi con gli odori e le visioni e perdere la cognizione della realtà. Quando realizzerete che il fogliame ha bloccato la luce del sole, sarete morsi da legioni di insetti famelici, e alla fine arriverete al centro del gruppo di piante.
Qui penzola il Life Rift, con viticci e radici che si riversano fuori, che allargano la frattura come dita che strappano un pezzo sfilacciato di stoffa. Uno dei viticci vi noterà e si getterà sulle vostre viscere come una vipera poiché sulla punta si assottiglia in un’affilata punta velenosa…


Il Piano di Vita: nessuna moderazione

Non c’è terreno sul Piano della Vita, e non c’è cielo. Entrambi sono ricoperti di piante tanto esotiche quanto mortali. Le radici si affrontano come armate nemiche, spingendosi e aggrovigliandosi fra di loro, mentre i viticci si rigonfiano, facendosi spuntare spine per pugnalarsi a vicenda. La semplice sopravvivenza su questo piano non significa coesistenza o compromessi, ma soltanto costante competizione.
Questo è un luogo di bellezza, ma non vi è pace, dove l’eternità è una lunga catena di sangue. Infantile per grazia e crudeltà, una fata tormenta animali e piante con illusioni e trappole, finchè non viene catturata dall’alto da un raptor che balza e ridotta a bocconi sanguinolenti. Le piante pulsano e crescono accerchiando il rettile, costringendolo a fuggire finchè un troll della foresta non lo acchiappa per la coda per rompergli la schiena sul tronco di un albero. Mentre il troll banchetta, l’albero – in realtà la gamba di un treant – si alza e lo schiaccia con le radici. Il treant si muove per la prima volta in secoli, per cercare un nuovo posto dove mettere le radici finché non soccombe al veleno di fiori splendenti come il sole.


I nemici: rossi di artigli e zanne

Questi ed altri sono gli abitanti del Piano di Vita, ossessionati dalla volontà di sopravvivere a scapito delle altre specie, come il bogling anfibio che mangia e uccide tutti coloro che trova sulla sua trada, di solito in quest’ordine.
Molte delle bestie più selvagge di Telara sono invasori di questo piano. Lupi terrificanti cacciano le prede locali fin quasi a ridurle all’estinzione, e cinghiali razorbeast schiacciano come rocce frastagliate ogni predatore naturale. Il Piano della Vita può distorcere la natura in abomini come gli shambler: teste di rospo gonfie trascinate da arti sottili, senza corpo se non una massa di foglie fradice.
Gli esseri contaminati dal Piano della Vita hanno sviluppato innumerevoli trucchi nella loro guerra per la sopravvivenza. I satiri in preda all’estasi possono razziare un villaggio, richiamando dal terreno radici uncinate che bloccano le vittime sul posto per avvelenarle, mentre gli uomini-capra curano le proprie ferite facendosi ricrescere la carne come un albero si fa ricrescere le foglie.

Il Drago della Vita: Greenscale il Primitivo
Greenscale il Primitivo è l’infaticabile nemico della civiltà, poiché odia qualsiasi struttura che coccoli i deboli o ostacoli i forti. Il suo ideale è una lotta continua e mutevole, dove specie di ogni genere vivono e muoiono cercando di eliminarsi a vicenda, finché solo i più crudeli sopravvivono – o arriva qualcosa di più forte.
Da secoli, Greenscale si agita con furore nella sua sterile prigione senza vita, mentre i suoi servitori fatati succhiano la sua energia per alimentare i loro giochi malvagi. Se si liberasse, potrebbe schiacciarli per la loro impudenza o ricompensare i loro spietati impulsi. Greenscale brama di radere al suolo Sanctum, Meridian, ogni bastione dell’ordine e del progresso finché Telara non sia coperta di vita selvatica che si contorce e morde.

Al centro di una giungla brulicante di vita, solo le rovine di una parete restano di una città Eth. Qualcosa ha intagliato nel muro in glifi frastragliati:
“Questa roccia ricorda a tutte le prede che il predatore vi troverà, anche se vi stringete l’una all’altra. Il Grande Greenscale ha camminato su questa città, e piante affamate sono sorte dalle sue impronte, soffocando il deserto. Gridando il suo nome, i ratti della città sono scappati invano dai suoi occhi ardenti e dal suo alito fragrante di veleno. Egli ha fatto crollare le torri, distrutto le strade, e ha ruggito del trionfo della natura in mezzo ai pilastri rovesciati. Greenscale dona questa giungla a Telara, da divorare o per esserne divorata come si merita.”


Il Culto della Vita: la Casa degli Aelfwar

Da eoni, gli Alti Elfi della Casa degli Aelfwar ha protetto i luoghi selvatici di Telara. Poi gli Ascesi sono tornati dalla morte come protettori di tutta Telara, e gli Aelfwar sono decaduti in status da prescelti di Tavril a semplici mortali. Quando i goblin sono usciti da Gloamwood per bruciare la foresta degli Elfi, il principe Hylas degli Aelfwar si risentì per il fallimento dell’azione dei Guardiani.
Il Principe condusse la sua casa all’adorazione di Greenscale. Ora essi odiano l’ordinata civiltà che li ha traditi, ed operano per favorire il pieno sviluppo dell’inselvatichimento, diffondendo la filosofia di eterna competizione dell’Unico Primitivo. Non meno famoso che per la sua amarezza, Hylas è un campione di ambizione, carisma ed intensa determinazione. Potrebbe persino superare in poco tempo il Fae Lord Twyl come nemico più implacabile della civilizzazione, anche se una volta era il più devoto amico dell’armonia.

Chat sugli eventi dinamici

Nella giornata di ieri si è svolta una chat con gli sviluppatori di Rift.Planes of Telara che ha visto intervenire Will Cook, Andrew Krausnick, e Larry Boles, parte del team che si occupa degli eventi dinamici in gioco. L’argomento della chiacchierata è stato, pertanto, i Rift, le invasioni e la loro influenza sugli altri aspetti di gameplay.

Qui sotto trovate un sommario delle informazioni più interessanti che sono emerse, alcune già note, altre inedite, la trascrizione completa in inglese potete, invece, trovarla su Telarapedia

  • Nella stessa zona potrebbero verificarsi più invasioni contemporaneamente; se si tratta di mostri provenienti dallo stesso Piano dell’esistenza si aiuteranno a vicenda, se provengono da Piani differenti si attaccheranno
  • Ogni evento dinamico legato ai Rift sarà in linea con la storia di fondo della zona in cui si verifica e così sarà anche per i Rift da raid che saranno bilanciati in modo da mantenere la componente sociale permettendo ad ognuno di parteciparvi e quella impegnativa tipica di un Raid
  • Esistono dei parametri basati essenzialmente sull’attività dei giocatori (e non soltanto sulla popolazione) che condizioneranno la comparsa di Rift ed il verificarsi di altri eventi dinamici. Man mano che l’attività (sia generale che in quella specifica zona) cresce, aumenterà anche la frequenza degli eventi
  • Fino ad oggi abbiamo visto i Rift soltanto nella loro versione più elementare, presto vedremo eventi con obiettivi difensivi e laser mortali che inseguono i giocatori
  • Le invasioni planari sono sottoposte totalmente al controllo dei giocatori, esistono delle meccaniche che consentono l’assistenza da parte degli NPC ma fondamentalmente sono i giocatori che se ne devono occupare
  • La tecnologia alla base del sistema dei Rift può essere utilizzata per qualunque tipo di contenuto dinamico
  • Sarà possibile ottenere ricompense anche sottoforma di oggetti, armature, armi, partecipando agli eventi dinamici ed alcune collezioni o oggetti di equipaggiamento saranno ottenibili soltanto attraverso i Rift
  • I giocatori che partecipano ad un evento dinamico saranno ricompensati automaticamente, senza dovere lootare alcun cadavere o partecipare ad una lotteria, in base al loro contributo, calcolato su diversi parametri che in ultima analisi indicano lo sforzo e la partecipazione di quel personaggio all’evento. Il contributo potrà essere dato anche sottoforma di cure o buff e non è legato al danno procurato in modo da non penalizzare Guaritori o Tank. Questo sistema che misura lo “sforzo” del personaggio mette sullo stesso piano personaggi di livello differente per cui se un personaggio di lv 40 partecipa ad un evento di lv 20 non necessariamente risulterà quello che ha dato il contributo maggiore dato che esso si basa sulle proprie capacità
  • Gli eventi dinamici non sono legati ad alcune località prestabilite ma possono verificarsi ovunque grazie ad una serie di sistemi che consentono a questi eventi di svolgersi in maniera fluida senza che i mostri si blocchino a causa di ostacoli lungo il loro cammino; in alcuni casi, però, il loro percorso potrà essere guidato manualmente
  • Al momento non è prevista la possibilità per i giocatori di entrare in un Rift e invadere gli altri Piani dell’esistenza, ma è qualcosa su cui stanno pensando per il futuro
  • Il contenuto generato dinamicamente sarà reale ed avrà una consistenza fisica. Ad esempio, le rocce che vengono fuori da un Rift del fuoco non possono essere attraversate e ci si può saltare sopra
  • Il sistema di comparsa degli NPC verrà modificato nel momento in cui in quella zona si verifica un evento dinamico. Nel caso di un villaggio che viene assaltato e conquistato in seguito ad un invasione gli NPC non compariranno fino a che i giocatori non cacceranno gli invasori
  • I Rift si apriranno in tutte le zone di Telara, anche all’interno dei dungeon
  • Non esiste un limite al numero di partecipanti ad un evento dinamico ma esiste un limite al numero di ricompense di qualità che da quell’evento si potranno ottenere per cui se il numero di giocatori è troppo elevato, sebbene tutti riceveranno una ricompensa alla fine dell’evento soltanto quelli che hanno contribuito in maniera maggiore riceveranno una ricompensa di qualità
  • Anche ad alti livelli vi saranno Rift gestibili da un solo giocatore
  • Gli eventi danno ricompense non in base al livello dei personaggi che vi partecipano ma in base al livello dell’evento stesso. Eventi di lv 30 daranno ricompense di lv 30
  • I Rift si distinguono in Major Rift e Minor Rift; per i primi è necessario un gruppo di giocatori, i secondi si possono completare anche da soli
  • All’interno degli eventi esistono dei livelli bonus sbloccabili dai giocatori e che garantiranno le ricompense migliori
  • Il livello degli eventi dinamici sarà congruo a quello della zona in cui si verificano anche se questo non toglierà l’elemento del pericolo

Ecco i Kelari

Già da tempo si conosceva l’identità dell’ultima razza giocabile di Rift:Planes of Telara, ma soltanto adesso è stato ufficialmente rilasciato il background dei Kelari (assimilabili agli Elfi oscuri) che trovate tradotto in quest’articolo.

I Kelari

All’interno delle fitta giungla delle isole Kelari, Elfi ribelli scolpirono le pietre calcaree ricavandone città magiche, saldando potenti spiriti ad ogni struttura. Essi costruirono grandi templi per soddisfare questa popolazione di spiriti e semidei in continua espansione e le loro città si estesero dai templi, rispecchiando fenomeni naturali e spirituali. Nonostante gli insediamenti Kelari non raggiunsero mai il livello di sofisticazione delle città-stato Eth, tuttavia essi avevano le loro meraviglie e sontuosità create dall’unione con gli spiriti.

Una volta tutti gli Elfi erano uniti come protettori scelti di Tavril, ma alcuni vedevano il loro compito più come un peso che come un onore. Nel corso dell’età dei draghi gli Elfi che si fecero poi chiamare Kelari si rivoltarono contro Tavril, ricercando quella che vedevano come un’eguaglianza spirituale.

Per anni essi operarono in segreto all’interno della società degli Alti Elfi, stringendo patti con spiriti potenti e dei minori. Questi intrighi furono scoperti e la guerra sanguinosa che ne seguì quasi consumò gli Elfi dall’interno. Alla fine, sotto la bandiera dell’armistizio, l’Alta Sacerdotessa Isidora guidò la sua gente dalle antiche terre natali degli Elfi ad insediarsi in un arcipelago tropicale.

Grazie alla prolungata interazione con gli spiriti i Kelari si distinguono sia culturalmente che fisicamente dai cugini Alti Elfi. I Kelari sono una razza orgogliosa, che ritengono di essere spiritualmente uguali, piuttosto che sottomessi, agli Dei. Essi non hanno eguali, soltanto coloro che devono mettere alla prova sé stessi li eguagliano. Immersi in elaborati e precisi rituali, i Kelari sembrano distaccati ed indifferenti alle cose terrene, ed una storia contraddistinta da periodi di sacrifici umani li rende invisi alle altre razze di Telara. Fino ai tempi recenti le interazioni dei Kelari con l’estrno erano limitate a rari scambi di beni e conoscenze.

I Kelari abbandonarono le loro isole dopo che la loro società fu corrotta dall’interno. Lo Shade colpì Telara e la prigione di Akylios situata negli abissi marini cominciò lentamente ad incrinarsi, portando i mari ad una avvolgente follia. Anche se monsoni e mareggiate batterono violentemente le isole, i Kelari si difesero, protetti dai loro patroni spiriti.

Nuovi strani spiriti fecero la loro apparizione nei templi, ed i Kelari accettarono le loro offerte di potere. Uno ad uno, i preti caddero vittime della follia e quando l’elite venne meno, la gente si radunò per cacciare i nuovi spiriti.

Malgrado ciò i Kelari trovarono molti dei loro vecchi spiriti alleati andati via ed i nuovi spiriti pieni di potere. Adesso gli Elfi lottavano non più per rivendicare un modo di vivere ma per la loro stessa esistenza contro gli spiriti profani di Akylios. Molti Kelari si unirono volontariamente all’Abyssal (il culto del dio drago Akylios ndr), e così gli Elfi combatterono tra di loro, macchiando le strade di pietra con il sangue dei fratelli.

Alla fine, Anthousa Vie, l’Alta Sacerdotessa, guidò l’esodo, ed i Kelari superstiti salparono dalle loro amate isole. A quel tempo i mari erano quasi impraticabili, e solo un ristretto gruppo di navi riuscì ad approdare sulle spiagge di Freemarch. Soltanto recentemente la popolazione Kelari è cresciuta di numero, nel momento in cui le forge della resurrezione Defiant hanno attratto un gran numero di Kelari caduti giù per il flusso di anime, riportandoli in vita come Ascesi.

Unirsi ai Defiant

I Kelari non sono amici degli Alti Elfi o dei loro alleati Guardiani. A dire la verità non sono stati storicamente amici di nessuna altra razza e molti Defiant protestarono per l’adesione dei Kelari. I Bahmi furono particolarmente decisi a tal proposito fino a che non furono zittiti ricordando loro il giuramento di ospitalità.

I Kelari portano ai Defiant un tipo conveniente di spiritualismo. Mentre gli Eth esplorarono tecnologie proibite ed i Bahmi levigarono i loro corpi verso la perfezione fisica, i Kelari stavano stringendo patti con essenze magiche molto potenti, scambiando i loro servizi con il potere.

Il fervore spirituale si è presto trasferito in una passione per la tecno-magia tra i giovani Kelari, che si sono dimostrati molto validi all’interno delle officine di tecno-magia, a dispetto dei borbottii degli Elfi più anziani. Certamente, un Kelari è molto più propenso a provare semplicemente ciò che sa che potrebbe funzionare piuttosto che avventurarsi in esperimenti, per cui gli Eth diventano in un certo senso nervosi quando i loro alleati elfici maneggiano macchinari.

Life Rift Trailer

Trion Worlds ha rilasciato un breve trailer del Portale del Piano della Vita, caratterizzato dalla comparsa di piamte lussureggianti, spiriti dei boschi, Treant e altri animali poco amichevoli. Non inganni l’ambiente colorato, i pericoli sono sempre in agguato.